Opening Ceremony — XVII Edition
Assisi • 1 Agosto 2026 • ore 21:30
La Soglia, ovvero entrare nell’attesa
Seminario intensivo di Teatro Transazionale
“Non si viene per risolvere, ma per sostare.”
ASSISI 2026
1- 8 agosto

IL CONCEPT
DAL LABIRINTO ALLA SOGLIA
Nell’edizione del laboratorio annuale 2025/2026 Training Hall abbiamo scelto il labirinto come metafora centrale del nostro percorso. Non il labirinto come un puzzle da risolvere, ma come spazio esistenziale da abitare: un territorio fatto di percorsi obbligati, di vicoli ciechi, di mappe mentali che non bastano più.
Attraverso il Teatro Transazionale abbiamo esplorato come i nostri “copioni di vita” si manifestino proprio in quella forma — un dedalo interiore che si ripete, che torna sempre agli stessi incroci, che promette uscite che poi non ci sono.
Ma il labirinto, se lo si abita davvero, alla fine consegna qualcosa. Non necessariamente un’uscita. Qualcosa di più sottile: una Soglia. Quel punto in cui il percorso non è ancora finito, ma qualcosa si è aperto. Non si è più completamente dentro, ma non si è ancora fuori. La Soglia non è una soluzione — è una postura. Un modo di stare nel passaggio.
Aspettando Godot — La Soglia, ovvero entrare nell’attesa.
È qui che entra Beckett. Vladimiro ed Estragone non sono dentro il labirinto e non sono fuori. Sono sulla strada, in un non-luogo che non è né partenza né arrivo. La strada stessa è una soglia permanente. Non si muovono, non avanzano, non tornano indietro. Aspettano. E l’attesa è la forma più pura di soglia che il teatro abbia mai rappresentato.
Godot non è una risposta: è la promessa di un’uscita che tiene i personaggi fermi sulla soglia — ciò che aspettano perché qualcuno o qualcosa dia loro il permesso di muoversi.
La XVII edizione del seminario di Assisi è costruita intorno a questa domanda: perché si entra nell’attesa? Non il mostro nel labirinto, non il muro che sbarra la strada, ma l’attesa stessa come meccanismo difensivo, come posizione esistenziale, come copione che si tramanda.

Il seminario non è solo uno studio di Beckett: è un invito a riconoscere i propri Godot interiori. In chiave A.T, Godot è il copione — la decisione presa da qualcun altro che ci tiene bloccati in attesa di un permesso che non arriverà mai, ma è anche lo schema protettivo che ci ha permesso di arrivare fino a qui.
La residenza estiva di Assisi diventa allora il luogo in cui imparare non a uscire dal labirinto, ma a sostare consapevolmente sulla soglia che genera — perché è lì, in quell’attesa attiva, che il teatro diventa un atto autentico di conoscenza.
Non si viene ad Assisi per risolvere, ma per sostare — nell’attesa, nel personaggio, nella scena condivisa.
“Certe volte mi sembra proprio che ci siamo. Allora mi sento tutto strano. Come dire? Sollevato, ma al tempo stesso… spaventato.” — Vladimiro, Atto I

IL METODO
INFO GENERALI

COME PARTECIPARE
Per la partecipazione è necessario partecipare a un breve colloquio conoscitivo (dal vivo o da remoto) dove al potenziale allievo-attore saranno fornite tutte le informazioni utili su programma e modalità di svolgimento. Il colloquio è indispensabile per una corretta comprensione del progetto e relativi obiettivi.

UN INVESTIMENTO SUL TUO BENESSERE
Un’esperienza teatrale unica ad Assisi:
La residenza teatrale intensiva comprende:
👉servizio di navetta dalla stazione di Assisi all’Agriturismo
👉aperitivo di benvenuto
👉10 ore al giorno di formazione immersiva
👉 colazione e cena incluse
👉 soggiorno in accoglienti camere doppie.
👉attività ludiche a sorpresa
Puoi scegliere di pagare comodamente in 4 rate, per rendere il tuo percorso ancora più accessibile.

Le arti performative sono per il collettivo di Io Non Parlo Sono Parlato un modo per raccontare la contemporaneità attraverso le emozioni, giocando con la percezione, l’immaginazione, l’arte e la contaminazione dei linguaggi, con l’obiettivo di incontrarsi e promuovere conoscenza.

IL SEMINARIO È CONDOTTO DA IGOR LODDO CON L’AIUTO REGIA NOEMI PUNELLI


